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Aggiornato il: mag 1


La Dieta Paleo è un regime alimentare piuttosto in voga ultimamente, del quale tuttavia si parla ancora in maniera spesso poco chiara e su cui dunque si creano spesso dei fraintendimenti.


Vediamo di fare un po’ di chiarezza e partiamo dal principio.


Dal termine PALEO, si intuisce che essa si basa sulle presunte abitudini alimentari dei nostri antenati, preferendo alimenti che erano reperibili nel paleolitico, sostenendo che l’alimentazione che ha portato l’evoluzione dell’uomo non può che farci bene.


In realtà il concetto di fondo (positivo) di questo regime alimentare, è proprio questo: basare la propria dieta su cibi freschi, naturali, idratati e non conservati (di certo un cheeseburger non era reperibile all’epoca dei flintstones e nemmeno i “pan di stelle” o i pop corn caramellati).


Tutti gli alimenti hanno quindi un elemento in comune: derivano direttamente dalla natura, si sono sviluppati e sono cresciuti senza l'intervento dell'uomo. In automatico cibi come: pasta, cereali, dolci, snack etc.. sono vietati in questo regime alimentare.

QUALI SONO GLI ALIMENTI CARDINE DI QUESTO REGIME ALIMENTARE?


Verdure, noci e bacche, frutta fresca e secca e carne/pesce come fonte di proteine animali sono da sempre presenti in natura e vengono perciò consumati in grandi quantità.

Alimenti invece come lo zucchero raffinato (accessibile dall'avvento dell’agricoltura) sono banditi, cosi come tutti gli alimenti processati che oggi possiamo trovare negli scaffali dei supermercati.


Ne deriva il concetto fondamentale della densità energetica: mangiando in questo modo sarà naturale cibarsi di cibi altamente idratati e che quindi a parità di peso hanno molte meno kcal per 100g.


Proviamo ad esempio a paragonare un cereale come il frumento, ad un tubero come le patate (entrambe fonti di carboidrati).

Nel primo caso abbiamo circa 360kcal per 100g con un contenuto di carboidrati netto di quasi 80g per 100g.

Nel secondo caso (proprio perché si tratta di un cibo idratato) abbiamo circa 80kcal per 100g con un contenuto netto di circa 20g di carboidrati per 100g.




LA DIETA PALEO E’ DUNQUE UNA DIETA LOW CARB?


Non necessariamente, ma si intuisce che mangiando in questo modo, i carboidrati risulteranno per forza di cose piuttosto limitati (provenendo da frutta, verdura, tuberi e alimenti idratati), mentre saranno privilegiati alimenti come proteine di carni/pesci allevati al pascolo e non in allevamenti intensivi, grassi sani provenienti da semi, frutta secca e frutti come l’avocado.


SPESSO NELLA DIETA PALEO VENGONO VIETATI ALIMENTI COME:

latticini, legumi, glutine. Perché?


Perché secondo i sostenitori di tale regime questi alimenti contengono molecole come le lectine-solanina-antinutrienti e proteine (come il glutine e le caseine) che potrebbero danneggiare il microbioma intestinale e/o la barriera intestinale, creando problemi nella nostra salute.


Tuttavia questo è un argomento molto vasto di cui parleremo in un prossimo articolo, perché necessita di un approfondimento a parte.



QUINDI CONSIGLIO LA PALEODIETA?


Sicuramente se la prendiamo come un modo per migliorare la nostra alimentazione, preferendo cibi freschi e non lavorati a sfavore del cibo “junk”, assolutamente si.


Se invece (a mio parare) ci si impunta a voler eliminare intere categorie di alimenti dalla nostra dieta quotidiana, allora, paradossalmente potrebbe fare più male che bene.

Io sono sempre dell’idea che (come diceva Paracelso) è sempre “la dose che fa il veleno” e che ci voglia equilibrio in tutto.


Dott.ssa Giorgia Visentini

Biologa e Nutrizionista







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